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Progetto NethArs

Nell’ambito del programma Connessus, nasce il movimento artistico NethArs.
Si tratta di un ambizioso e particolare evento artistico volto a promuovere la realizzazione di una serie di grandi sculture, da collocare in diverse parti del pianeta, con l’intento di raccogliere la sfida lanciata dal programma.

Il nome del progetto NethArs, nasce dalla radice Neth, da cui ha origine la parola nexus (connettere), il cui significato letterale è “ago”. In relazione a ciò le opere della NethArs si chiameranno Neth.

Le Neth, con le loro importanti dimensioni che raggiungeranno i dodici metri di altezza, richiameranno nella loro forma sostanziale proprio un ago, uno strumento inventato per legare, cucire e quindi connettere, in questo caso, Cielo e terra.
A tale scopo ogni opera sarà collegata ad un server dedicato, per facilitare il dialogo tra le persone e formare un’ampia rete virtuale destinata ad una naturale crescita esponenziale positiva.

Ma perché è stata scelta la frase “come in Cielo così in terra”?
Questa importante e semplice frase del “Padre nostro”, la preghiera più importante della cristianità, è un chiaro invito al genere umano di compiere sulla Terra, azioni ed opere che rendono l’uomo degno del Cielo. Un’importante indicazione del Creatore, troppo spesso annebbiata dall’abitudine, che indica chiaramente quale deve essere l’agire del cristiano nella storia e la rilevante necessità della sua testimonianza nella società in cui vive.

Quindi, gli “Aghi” di NethArs, oltre a “cucire” simbolicamente la Terra al Cielo, grazie alle azioni positive degli uomini, serviranno anche a pungolare le anime sopite e distratte dall’egoismo latente, subdolo e contagioso.
Una delle peculiarità del progetto sta nel vedere impegnati nella creazione della stessa opera più artisti, due o il multiplo di due. Fatto alquanto unico e raro nella storia dell’arte contemporanea, ma che ne evidenzia l’universalità sin dall’inizio. Quindi non uno ma più di uno, perché solo dalla condivisione dello stesso lavoro si può testimoniare il primo esempio vero dell’agire comune.

Il secondo aspetto, il più importante, è naturalmente l’obiettivo reale di tali opere che è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle povertà dei bambini e dei giovani, spesso causate dallo sfruttamento delle risorse naturali in cui vivono, per raccogliere i fondi necessari ad una soluzione radicale del problema. Anche per tale ragione, Connessus, mostra particolare interesse per quella parte della Scienza e della Tecnologia impegnate nella ricerca e nella produzione di Energia Pulita ed eco-sostenibile.

L’arte, quindi, come specchio della natura in cui far riflettere nuovamente l’uomo sul suo habitat, necessità fondamentale per la sopravvivenza di tutto il genere umano.
Quindi non solo soldi ma idee. Non più solo una distaccata carità verso l’altro, ma una solida riscoperta dei valori attraverso la comprensione e la solidarietà di chi è più bisognoso di aiuto, anche attraverso la rinascita delle coscienze. Come? Creando intorno alle Neth, eventi culturali che vedranno impegnate, insieme alla scultura, tutte le arti, il cinema, la musica e la letteratura.

Intorno a questo particolare “circo delle idee”, si organizzerà una grande opera d’informazione che faciliterà la condivisione, favorendo la confluenza delle necessarie risorse per le missioni a cui sono dedicate. A tale scopo sarà molto importante che il Programma Connessus sia condiviso il più possibile con i Mass Media.

La struttura dell’opera
I due materiali principali dell’opera sono il basalto e il bronzo dorato. Il basalto proviene dal magma solidificatosi velocemente a contatto dell’aria o dell’acqua ed è la principale roccia costituente la parte superiore della crosta oceanica.
La forma della scultura è verticale, oblunga e aguzza. Misura dodici metri d’altezza totali, per tre di base.

In ogni Neth verrà creato un apposito vano in cui potranno essere inseriti tutti quegli elementi preziosi per lo spirito e l’intelletto, affinché vengano protetti e conservati per i posteri. Una sorta di “messaggio nella bottiglia” da abbandonare alle correnti del tempo.

Troppo spesso gli anni cancellano la vera storia, lasciando il posto a fatti che raccontano solo la parte più rumorosa e brutta dell’umanità. La “stiva” d’acciaio delle Neth invece, sarà predisposta per contenere la cosa più preziosa, delicata e fondamentale per l’Uomo: la Cultura.

Nell’Era dell’avere è molto importante conservare i semi dell’Essere in quella che si può definire una nuova Arca dell’Alleanza. In tale Arca, non potevano mancare i sogni del futuro e a tale scopo saranno inseriti anche i pensieri, i disegni e gli oggetti che i giovani e i bambini, dei paesi in cui saranno erette le Neth, reputeranno più importanti e significativi.

L’aspetto eco-sostenibile della Neth
Secondo studi recenti sui materiali innovativi per il risparmio energetico e lo sviluppo  economico sostenibile, il basalto è un’importante risorsa.
Inoltre, ogni opera sarà alimentata da fonti energetiche rinnovabili che la rendono totalmente autonoma. Tale scelta è particolarmente importante sia da un punto di vista ecologico che pratico, poiché la rende adatta a qualunque tipo di territorio, anche dove non esiste nessun tipo di fonte energetica.

Il linguaggio universale
Per sottolineare l’universalitá della NethArs, si é pensato di creare un apposita scrittura “segnica”. In tal modo non sarà privilegiata nessuna lingua, ma ne verrà utilizzata una nuova, basata sulla costruzione di alfabeti visivi, non concettuali ma puramente calligrafici. Tale scelta darà la possibilità a tutti gli artisti che vorranno aderire al progetto, di arricchire il nuovo linguaggio con i loro rispettivi segni, rafforzando in modo più profondo il senso di condivisione.

I numeri di Neth: 12 – 3 – 4 – 7
12 – Altezza totale 12 mt
Dodici come le dodici tribù di Israele, i dodici discepoli di Gesù e le dodici ore in cui è diviso il giorno. È considerato il numero antico del completamento come fine della fanciullezza ed ingresso nella vita adulta.

3 – Larghezza della base 3 mt
Tre come le dimensioni del mondo visibile. Nella valenza positiva Tre può simboleggiare un gruppo di persone che si uniscono per raggiungere uno scopo comune attraverso associazioni sociali o professionali; rappresenta la comunicazione di tutti i tipi (arte, cinema, musica …); è associato alla fede e alla conoscenza. Tre come la Santissima Trinità. La rivelazione cristiana del Dio trino offre parametri nuovi sul mistero di Dio. Sia in se stesso, sia nei suoi rapporti con l’uomo e il creato, come pure per le relazioni fra le persone umane. Si tratta di una forma stilizzata di dialogo interreligioso, che manifesta una verità fondamentale del Dio cristiano, capace di arricchire il monoteismo ebraico, musulmano e delle altre religioni.

4 – I 4 lati di Neth
Quattro è il primo numero pari non primo e il tetraedro, la più semplice figura solida, ha quattro facce. Da quest’ultima interpretazione viene quindi associato alla materia e alla Terra in particolare, così come la Terra è legata ai quattro punti cardinali (Nord, Sud, Ovest ed Est).
Un altro concetto legato a questo numero riguarda il tempo in quanto l’anno è diviso in quattro stagioni, i mesi hanno all’incirca quattro settimane.
La vita di Gesù è raccontata tramite i quattro Vangeli, ognuno dei quali è, a sua volta, legato ai quattro classici elementi di fuoco, aria, terra e acqua. Più in specifico il Vangelo di San Matteo è associato alla terra (in quanto insiste sull’incarnazione del Cristo nella sua forma terrena), il Vangelo di San Marco è associato all’acqua (poiché enfatizza l’importanza del battesimo), il Vangelo di San Giovanni è associato al fuoco (in quanto è quello più “spirituale”), mentre il Vangelo di San Luca è associato all’aria (in quanto è il più “lungo”).
Nella religione ebraica il Quattro simboleggia il Tetragramma biblico, cioè le quattro lettere che compongono il nome di Dio e che sono tanto sacre da non poter essere pronunciate da nessuno.

7 – Sette Gradi l’inclinazione dei lati.
Il numero sette esprime la globalità, l’universalità, l’equilibrio perfetto e rappresenta un ciclo compiuto e dinamico. Considerato fin dall’antichità un simbolo magico e religioso della perfezione, perché era legato al compiersi del ciclo lunare. Gli antichi riconobbero nel sette il valore identico della monade in quanto increato, poiché non prodotto di alcun numero contenuto tra 1 e 10. Presso i babilonesi erano ritenuti festivi, e consacrati al culto, i giorni di ogni mese multipli di sette. Tale numero fu considerato simbolo di santità dai Pitagorici. I Greci lo chiamarono venerabile, Platone anima mundi. Presso gli Egizi simboleggiava la vita. Il numero sette rappresenta il perfezionamento della natura umana allorché essa congiunge in sé il ternario divino con il quaternario terrestre.
Sette sono le virtù: 3 teologali (fede, speranza, carità) e 4 cardinali (giustizia, temperanza, prudenza, fortezza).
Sette sono i peccati capitali: gola, accidia, superbia, avarizia, invidia, ira e lussuria.
Sette sono i bracci del candelabro ebraico Menorah.
Sette sono gli attributi fondamentali di Allah: vita, conoscenza, potenza, volontà, udito, vista e parola.
Sette sono gli Dei della felicità del buddhismo e dello shintoismo.
“Sette” è il numero buddhista della completezza.
Sette sono i doni dello Spirito Santo nel Cristianesimo: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timor di Dio.
Sette sono i principali Arcangeli del Cristianesimo (nel Cattolicesimo 4, tra cui Uriel che non è mai menzionato): Michael, Raphael, Gavriel, Uriel, Raguel, Bardiel, Zedkiel, Jophiel.
Sette sono i libri del Eptateuco nella Bibbia: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio, Giosuè, Giudici.
Sette sono le divinità mitologiche identificate dalla Cabala ebraica.
Sette sono i Sacramenti del cristianesimo cattolico romano: Battesimo, Cresima (o Confermazione), Eucaristia, Penitenza, Unzione dei malati, Ordine Sacro, Matrimonio.
Sette sono le chiese dell’Apocalisse (Ap1:4). Queste Chiese sono le destinatarie di 7 lettere (contenute nei cap. 2 e 3), e sono: Efeso, Smirne, Pergamo, Tiatira, Sardi, Filadelfia, Laodicea.
Sette sono i Sigilli la cui rottura annuncerà la fine del mondo, seguita dal suono di sette trombe suonate da sette Angeli, quindi dai sette Portenti e infine dal versamento delle sette Coppe dell’ira di Dio (Giovanni, Apocalisse)
Sette sono le opere di misericordia.
Sette sono i dolori di Maria.
Sette sono i Rishi (saggi o profeti nella tradizione indiana) dell’Induismo.
Sette sono i chakra.
Infine, il Sette è il numero inclusivo della Neth in quanto formata dal triangolo (3) su  un quadrato (4).

Dove
Il Programma Connessus, prevede che le Neth vengano erette in cinque continenti: Europa, Africa, Asia, America e Australia. A tale scopo verrà chiesta la partecipazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, tra i cui scopi e princìpi si è prefissata:
mantenere la pace e la sicurezza internazionale;
promuovere la soluzione delle controversie internazionali e risolvere pacificamente le situazioni che potrebbero portare ad una rottura della pace;
sviluppare le relazioni amichevoli tra le nazioni sulla base del rispetto del principio di uguaglianza tra gli Stati e l’autodeterminazione dei popoli;
promuovere la cooperazione economica e sociale;
promuovere il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali a vantaggio di tutti gli individui;
promuovere il disarmo e la disciplina degli armamenti;
promuovere il rispetto per il diritto internazionale e incoraggiarne lo sviluppo progressivo e la sua codificazione.

L’aspetto spirituale
La scultura, per sua natura, coinvolge fortemente lo spazio intorno ad essa. In una casa, in una chiesa o in una piazza, la sua presenza sposta sempre il centro visivo dello sguardo, poiché essa non ha una funzione strumentale, ma immaginifica. Non ha la capacità fisica di colpire come un martello o una spada, ma può essere una luminosa finestra sulla poesia e nel contempo, possedere la potenza del tuono che incide le coscienze.
Le Neth hanno la stessa funzione, ma il fatto di essere state liberate da tutti quei limiti umani legati al possesso e all’egocentrismo, conferisce loro un impatto e un’incisività crescenti in modo esponenziale.
Abbiamo spiegato che Neth significa “ago”, l’ago che cuce, connette, unisce. Ma, a volte l’ago può anche curare.
La “malattia” più diffusa nella società contemporanea è la perdita della fiducia e se la parola nexus deriva da neth, fiducia deriva da fidere cioè “avere fede”. Le Neth, con il loro messaggio profondamente salvatoriano, vogliono inoculare o meglio trasmettere una nuova fiducia, risvegliando nei cuori della gente i grandi valori cristiani, primo fra tutti l’Amore per il prossimo.
Per troppo tempo questo “Amore” è stato usato in modo ambiguo e superficiale ed è per tale ragione che Connessus gli ha voluto dare la concretezza della pietra, la luminosità del bronzo e la proiezione verso l’Alto: per testimoniarne l’azione salvifica degli uomini di fede, come in Cielo così in Terra.

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